Ugo Corino
Avviamo la sezione “Clinica e Istituzioni” con due articoli: uno di R.Barone e S. Bruschetta, l’altro di G. Di Marco. Il primo propone alcune direttrici attuali e prospettiche del lavoro clinico nel sociale, il secondo uno sguardo al recente passato da cui e su cui alcune delle pratiche attuali si sono fondate ed aihmè alcune volte sprofondate. Lavoro quest’ultimo (gentilmente concessoci) concernente l’introduzione al libro di E. Balduzzi che narra dall’interno e da una posizione allora minoritaria delle trasformazioni della psichiatria italiana nel suo periodo di maggiore fermento (anni 1964-1978). Anni di cui, se non stiamo attenti, tendiamo a perdere memoria e possibilità di un riesame critico.
Ovvio ma non scontato il fatto che è difficile progettare un futuro senza appoggiarsi ad un passato con le sue “storie” -da quelle individuali per la clinica classica a quelle gruppali per una clinica del campo relazionale sino a quelle inerenti le matrici organizzative ed istituzionali del legame sociale- che intrecciandosi ci sostanziano nel nostro lavoro di terapeuti.
E’ intenzione della sezione accostare riflessioni teoriche ed esperienze di lavoro Clinico ed Istituzionale nelle situazioni attuali ad una rilettura o riproposizione di contributi storici al fine di esaminare criticamente il nuovo alla luce del passato e viceversa.
In questa prospettiva una riflessione sui nodi dello sviluppo delle nostre pratiche e della loro funzione sociale ci pare oggi particolarmente necessaria. Siamo quindi grati a tutti coloro che su questi temi vorranno offrirci dei loro contributi o segnalarci materiali interessanti nella duplice prospettiva di passato prossimo e di presente futuribile.